Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
12.41
L'ora in cui scrivo potrebbe sembrare quella giusta per dire cose sensate, ma l'orario, non tutti lo sanno o ricordano, è una cosa così soggettiva da rendere tutto
precario...come le parole che escono dalle mie 4 dita con cui pizzico i tasti...sono andato a dormire alle 5, prendendo sonno alle 6...quindi...l'orario è relativo.
Non è la prima volta che scrivo, in questo nuovo anno...già, nuovo...
ho scritto al Palazzetto dello Sport di Castlenuovo, ho scritto in casa di amici, ho scritto in treno, ho scritto a casa mia...ho scritto...come sempre...obliando il nuovo e rimembrando il
vecchio...perché, in fondo, sono la stessa cosa...
un giorno tecnicamente è uguale all'altro.
24 ore
1440 minuti
86400 secondi
ma un giorno è uguale all'altro anche visivamente.
il sole nasce e muore, anche se non c'è, coperto da nubi, nuvole, nebbia o altri fenomeni atmosferici che detto così perdono tutta la loro poesia...come il giorno nuovo e il giorno vecchio se
lo descrivi tecnicamente con numeri sempre più elevati.
Tutta questa tiritera per dire che non voglio illudermi di qualcosa rivestito di nuovo, con un abito troppo fragile appiccicato con spille da balia che salteranno
alle prime difficoltà.
Voglio che il vestito vecchio sia ben foderato, magari sgualcito dai ricordi, stropicciato dalla vita vissuta, ma resistente, che mi copra dal freddo e dalla pioggia, e che all'occorrenza diventi
leggero e invisibile...come le novità, che ci fanno sognare tanto perché somigliano alle cose belle del passato.