Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
Spronato da alcuni lettori, propongo anche qui sul blog l'incipit del decimo capitolo di APNEA che, all'apparenza molto innocuo, pare si sia rivelato uno dei punti
più pericolosi delle mie opere...
Pre scriptum: il pezzo è stato scritto realmente da me, viaggiatore pericoloso in Tunisia, ottobre 2002...io, un amico, due bici e la tenda....rileggendole ora,
queste parole, mi confermano due cose: che i miei gusti non sono affatto cambiati e che le cose è sempre meglio appuntarsele...non si sa mai la fine che possono fare!
Dal Capitolo 10 Quei bravi ragazzi di APNEA, Massimo Lerose, Prospettica Editrice link
Ora che sono solo, un puntino nell’immensità, mi vengono in mente le cose per cui vale la pena vivere. Voglio appuntarmele…non si sa mai, dovessi scordarle!
Le cose per cui vale la pena vivere:
la pastasciutta; sdraiarsi su di un prato; il rumore delle onde del mare; le carezze di mia madre; la voce di Freddie Mercury; i film di Kubrick; la pizza al forno a legna da “Pasquale”; il vecchio cuore granata; il sorriso dei neonati; lo sguardo interessato di una ragazza; il Teatro; la voglia di vivere di mio padre; il genio di Leonardo da Vinci; pane e nutella; la trilogia de “Il Signore degli anelli”; giocare a pallone; preoccuparmi di mio fratello; far ridere le persone; il gelato vicino a Piazza Navona; andare in bicicletta; scrivere; i racconti bellici di mio nonno; i libri di Pennac; “Non ci resta che piangere”; girare il mondo da viaggiatore e non da turista; Jack Nicholson; cucinare, sia per gli altri che per se stessi; guardare il cielo stellato; il Cinema; Bohemien Rapsody; la Divina Commedia; il risotto latte e miele d’inverno; le scarpe da tennis; le canzoni di Edoardo Bennato; gli affreschi rinascimentali; ballare; il mio compleanno; guardare le olimpiadi; ridere, da soli o in compagnia; le battute di Woody Allen; fare l’amore; la cioccolata calda da “Alfredo”; Terracina; le chiacchierate con gli amici; le albe e i tramonti; recitare; la pasta col pesto; urlare di gioia; Roberto Benigni; il blues; Massimo Troisi; il jazz; baciare; i frutti di mare; gli scritti di Italo Calvino; farsi accarezzare dal sole; i gialli di Hitchcock; diventare adulti restando bambini dentro; la poesia; tutti i posti meravigliosi in cui sono stato e in cui, spero, andrò.
Deserto del Sahara, 11
ottobre 2002