Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
Che gli vuoi dire, tu, a un popolo che sta ancora lì a discutere su chi era più forte fra Bartali e Coppi, su chi doveva giocare fra Mazzola e Rivera o su chi era più morto fra i partigiani e i fascisti?
Che gli vuoi dire, tu, a un popolo che al bar del paese si lamenta dei comunisti, dei democristiani, dei socialisti, dei repubblicani, dei monarchici, dei fascisti, dei garibaldini, degli austroungarici, dei prussiani, dei francesi, degli spagnoli, dei lanzichenecchi, degli unni, dei romani, dei greci, dei neandertaliani e poi, una volta a casa sua, li fa entrare, li serve e li riverisce, purché lui, solo lui, possa tirare a campare?
Che gli vuoi dire, tu, a un popolo un po’ polo e molto pollo?
Che gli vuoi dire? Dico a te!
A un popolo che sta lì a rivendicare se le oche in Campidoglio erano bianche col becco arancione o arancioni col becco bianco.
A un popolo che sguazza nello sterco, che ci galleggia, “tanto sopra c’è un po’ d’aria”.
A un popolo che non è un popolo ma un mucchio di singoli individui egoisti che venderebbe persino la mamma per un condono edilizio, una raccomandazione per un lavoro stagionale o per un biglietto gratis per la partitadipallone.
Che gli vuoi dire, tu?