Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
Ora tutti se ne approprieranno, come fanno con tutto ciò che è buono. Ora tutti diranno parole di elogio conoscendo solo l'ultima parte della storia, quella vincente.
Mettiamo subito le cose in chiaro: Enzo Bearzot era ed è(come capita da sempre nella nostra storia pluricentenaria) un Granata. E non solo perché ha indossato 229 volte la gloriosa maglia del Toro, diventandone anche capitano;
non solo perché ha cominciato la sua carriera di allenatore con la Primavera dei ragazzi del Filadelfia e poi come secondo del mitico Nereo Rocco. Enzo era Granata dentro e fuori. Tosto, difensore o centrocampista di quelli che oggi si direbbe alla Gattuso - ma Ringhio avrebbe trovato difficoltà nel ringhiare al "vecio" friulano - una roccia d'uomo, granitico come le montagne da cui proveniva. Ma dentro era un buono, uno capace di far convivere giocatori con caratteracci e rivalità di bandiera fino a portarli a vincere la Coppa del Mondo; uno che si è ritirato perché aveva percepito lo schifo che stava maturando nel mondo del pallone; uno che sorrideva sempre; uno che quando era felice ti abbracciava il Presidente della Repubblica come se fosse al bar di Aiello del Friuli con l'amico Giovanni.

Enzo era ed è Granata perché ha imparato tutto quello che sapeva sul calcio al Toro. Lo spirito di sacrificio, la tenacia, la grinta, l'onestà.... l'onestà.
Appropriatevene, cari signori, come avete sempre fatto. Fate pure. Ricordate solo le poche presenza all'Inter (ne ha fatte molte di più nel Catania e nella Pro Gorizia... ma non sia mai nominare squadre piccole!!!), o che ha vinto il mondiale con il blocco gobbo (che senza il famoso "gruppo" creato e amalgamato dal Vecio, fatto di giocatori di tutte le squadre, col kaiser che vincevamo... per non parlare del miglior giocatore del Mundial che fu il giallorosso Bruno Conti.)Scrivete le vostre solite manfrine pro-potenti e prepotenti.
Enzo rimarrà roba nostra. Nostra e di tutti gli italiani che vivono di cuore e sorridono sempre.
Ciao Mister, ciao Capitano, ciao Vecio...