Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
Bellalà direbbe per salutare incipittescamente uno dei protagonisti del nuovo libro (primo romanzo, romanzo di forma-azione) di Fabrizio Gabrielli, quel KATACRASH che irrompe sulla scena letteraria con un tutùm tutùm che può ricordare, a seconda, gli zoccoli degli gnu nella savana (come quelli della nuova collana letteraria di Prospettivaeditrice, BrainGnu, appunto...) o il ritmo di certe rappiche canzoni (come quelle di cui si parla nel romanzo, appunto...).
L'ho sentito anche un po' mio, KATACRASH, nonostante i critici letterari e i lettori (e il Gabrielli in primis, in quanto scrittore, critico, lettore, editor etc etc etcciù!) potrebbero pensare che non ci sia niente di più lontanto dai miei gialli/thriller e l'hippopico libello.
L'ho sentitto mio perché Gabrielli cita, e ci sguazza nel sughetto delle citazioni, e ci fa financo la scarpetta.
L'ho sentito mio perché quelle storie adolescenzial-artistiche l'ho vissute pure io, seppur col teatro e non col microfono.
L'ho sentito mio perché quella città immaginaria (calvinamente più pericolosa di una reale, proprio perché sin troppo reale) potrebbe essere la mia Terracina, quel
Sindachetto potrebbe essere il mio, quell'Assessore...come potrebbero essere i vostri!
E poi diciamoci la verità. Ci sciaquiamo tanto la bocca con le frasi sentite in tivvù su famigerate e decantate novità artistiche (altro non sono che trite e ritrite cipolle di
piagnucolosi figli di...papà), sulla mancanza di giovani di talento, sulle raccomandazioni e quant'altro.
Be', cazzo, c'è un giovane con un talento fottuto, millemila idee a frullargli nel cervello, e tutte new, gnu, o come cavolo volete chiamarle!
Diamogli una, dieci, cento, mille chances perché le merita tutte...leggendo Katacrash, ma anche L'inafferabile Weltanschauung del Pesce Rosso (la sua prima fatica grondante
racconti).
Leggiamolo, il Gabrielli, facciamolo leggere, il Gabrielli.
Quando ce vò, ce vò!
http://www.braingnu.it/site/libri/katacrash.html