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Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!

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La disfida molinariana o De le liste di pericolosi scrittori

Sarà stato il succo di frutta al mirtillo, o l'ogivalità della panchina del lungomare, o ancor più il riflesso di un sole tutt'altro che natalizio sulle acque salate del nostro tirrenico mare, tant'è che, fra chiacchiere lavorativamente criminali e altre banalmente idolatrici di un posto tanto bello, ho accettato una provocazione dell'amico-collega Giorgio Molinari e ho rilanciato dicendo "Mò lancio l'idea sul blog... e vediamo chi risponde."

Provocazione: "Fare una lista di scrittori pericolosi e magari scriverci pure il perché, per te, lo sono."

Regole: "Ognuno ne scrive quanti ne vuole. Non devono essere per forza famosi o i migliori o i più venduti. Semplicemente pericolosi."

Vado con la mia lista (così come mi vengono, eh... non è una classifica!):

1 - Daniel Pennac: “Scrive dei bimbi, degli ultimi, degli sfigati, dei non-allineati. E lo fa con un metodo di scrittura semplice, ordinato e descrittivamente dissacrante. La sua è Bellville, non è Parigi. Come se un romano scrivesse di Tor Marancia o io scrivessi di Borgo Hermada. Pericoloso perché integra razze (che parole del cazzo!), individui, animali, caste (è tornata di moda, sì).“ (Autocit. articolo Pennacoloso su questo blog)

2 - Dante Alighieri: uno che è riuscito a far girare i coglioni a tutti.

3 - Roberto Saviano: per farmi capire realmente la Camorra c'ha messo una pagina e mezza di Gomorra: quella della tredicenne che si fa mettere incinta per farsi campare. 

4 - George Orwell: metafore ("La fattoria degli animali") o non-metafore ("1984") picchiava duro come pochi.

5 - Woody Allen: lo metto non solo perché ha scritto anche dei libri, ma anche perché tutto il suo cinema e soprattutto letteratura. Ogni battuta, ogni frase fa tremare il mondo.

6 - Carlo Collodi: ammaestratore di teste pensanti.

7 - J.R.R. Tolkien: bene e male mai banale, cattivi e buoni senza opinioni.

 

Per ora questi.

Adesso sta a voi.

Lasciate la vostra lista.



 

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G
<br /> 1 - Gabriel Garcia Marquez: forse un po' "barocco" nella ricerca ossessiva di termini ed espressioni iperboliche, ma la tecnica narrativa (che cambia sempre in ogni suo romanzo) è sopraffina ed<br /> intrigante. Leggere Garcia Marquez è come amare: impegnativo ma appagante.<br /> <br /> 2 - Nick Hornby: si legge volentieri grazie all'umorismo che usa spesso. Sa rappresentare difetti comuni a molti, ma che pochi sanno o vogliono confessare.<br /> <br /> 3 - Jorge Amado: musicale ed incantato come il mondo che racconta.<br /> <br /> 4 - Osvaldo Soriano: è una questione d'affetto, il primo libro che scelsi (nella biblioteca della scuola media) e che ho letto con interesse era il suo. In seguito ho apprezzato meglio il suo saper<br /> raccontare i perdenti. Ho una maglia del San Lorenzo de Almagro in suo onore.<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Italo Calvino: perchè il genio è pericoloso;<br /> <br /> <br />
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S
<br /> gli scrittori pericolosi per me sono:<br /> <br /> 1) George Orwell - nel libro capolavoro "1984" ha praticamente parlato<br /> del futuro! E c'è riuscito! Anche perché il futuro<br /> ipotizzato nel romanzo, già si stava avverando con<br /> i regimi dell'epoca.<br /> <br /> 2) Stieg Larsson - oltre ad aver firmato la trilogia Millenium, con gli<br /> attributi che aveva riusciva in tutto e per tutto<br /> ad essere scomodo a chiunque contribuendo nel<br /> sociale<br /> <br /> 3) Luigi Pirandello - umorista e premio nobel che dev'essere ricordato<br /> per sempre, ma anche un perfetto psicologo,<br /> poteva psicanalizzarti in un secondo senza alcun<br /> indugio!<br /> <br /> 4) Stefano Benni - parlando di umoristi e di Pirandello, dietro la risata<br /> c'è la condizione (seria) per cui ci ha fatto scattare<br /> scattare il lato comico della situazione<br /> <br /> 5) Stephen King - "pericolo" perché ha una potenza evocativa micidiale<br /> mai vista prima!<br /> <br /> <br />
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F
<br /> 1. Bukowski: perchè nessuno in una poesia ha mai chiamato una mosca Benny e osservato che dei gerani cercano di essere rossi e cercano di essere rosa e -più spesso- cercano di essere gerani.<br /> <br /> 2. A. Baricco: perchè con un suo libro tra le mani non leggi le parole. Tu sei le parole.<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Pier Paolo Pasolini: un vero corsaro della scrittura<br /> <br /> <br />
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