Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
Bennato la scrisse nel 1975.
Trentaquattro anni fa. Scritto volutamente a lettere per farla somigliare più a una parola che non a un numero. Proprio per renderla chiara e pericolosa.
Trentaquattro.
Provate a pensare a cosa avete fatto negli ultimi trentaquattro anni. Io non ero neanche nato nel '75.
Bene, ora provate a pensare a com'è cambiata la cultura censorea in Italia, da trentaquattro anni a questa parte.
Finito il giochetto, obiettivo raggiunto: è peggiorata.
Sì, perché Bennato non era Nostradamus ma solamente un'intelligenza che andava oltre il presente statico di quegli anni che oggi è diventato un presente retrogrado.
Le parole sono pericolose, siano esse letteratura, canzoni o sketches da mandare in seconda serata su Rai 3.
Le parole possono fare molto male a coloro che tentano di dargli un loro significato, quando il significato è UNO e resta quello, e se tu alla parola, che so, libertà dai il significato di, che so, tanto faccio come cazzo mi pare perché ho il potere per farlo e vi rincoglionisco con le parole che IO faccio dire ai MIEI sottoposti quando, come e dove voglio, non è la stessa cosa che leggere sul dizionario:
Per libertà s'intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di agire senza costrizioni, usando la volontà di accingersi all'azione, ricorrendo ad una libera scelta
dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.
Perdonatemi, sarebbe meglio solo ascoltare le parole pericolosissime di trentaquattro anni fa.
Avete la libertà di farlo.
Massimo