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Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!

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PENNAColoso

 

« L'uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire. »

I francesi non mi sono simpatici. Non è razzismo, nè qualunquismo generalizzato. In effetti, prorpio perché qui si cerca di far capire quanto le parole (alcune) e chi le usa (alcuni) possano essere pericolose, dovrei correggermi e dire: alcuni francesi non mi sono simpatici. Questione di pelle, sin da bambino, quando ancora non sapevo che quella faccia da culo (ce l'ha ancora ora) di Platini mi sottraeva gioie e vittorie grazie all'aiuto di arbitri e dirigenti federali vari. "Le Roi de 'sto casse" mi stava sulle balle per la sua faccia presuntuosa, da primo della classe, come quelle oche da cui prendono il foi gras o, per continuare a parlare di animali (che non me ne vogliano), di taluni Agnelli.
Antipatia che si è rafforzata andando a Parigi durante la giornata mondiale della gioventù e aver subito il razzismo brutt'e cattivo (in questo caso usare "bell'e buono mi sembrava eufemisticamente una minchiata) dei parisienne nei confronti di noi italiani.

Premessa lunga, pardon.
Ma mi serviva per far capire che non ho pregiudizi, nonstante le monsieur di cui parlo sia francese.
Ok, direte voi che Daniel Pennac in realtà si chiama Daniele Pennacchioni, che è nato in Africa e cresciuto in medio oriente... il dna oltralpino conta poco quando si vive il mondo.
Fatto sta che Pennac è uno scrittore pericoloso quanto pochi.
Scrive dei bimbi, degli ultimi, degli sfigati, dei non-allineati. E lo fa con un metodo di scrittura semplice, ordinato e descrittivamente dissacrante. La sua è Bellville, non è Parigi. Come se un romano scrivesse di Tor Marancia o io scrivessi di Borgo Hermada.
Pericoloso perché integra razze (che parole del cazzo!), individui, animali, caste (è tornata di moda, sì).
Leggetevi la Saga di Malaussene e preparatevi a guardare gli altri con occhi "altri".

Massimo

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D
<br /> l'ho letto, l'ho amato. Grande<br /> <br /> <br />
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