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Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!

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Paradise is dengerous


Rubo l'idea del mio collega e amico Damiano Celestini (http://ilrompiblog.blogspot.com/) e posto il video della canzone che mi ispirò, ormai 4 anni fa, questa scena del mio primo libro, pericolosa per quelli che considerano la morale una cosa di loro appartenenza. Che si fottano...proprio come Edo e Rosa!!!

Tratto da APNEA, capitolo XXI, Dolce Notte - 3

Eravamo in apnea, subacquei dell’amore in un mare limpido che si poteva solo immaginare, odorare, toccare, ma non vedere. Ad occhi chiusi e labbra incollate, avvinghiati l’uno all’altra, ci buttammo a terra, sul freddo pavimento di maioliche color crema del soggiorno. Le mie orecchie captavano suoni familiari, che mi ricordavano l’infanzia. Dallo stereo provenivano note sensuali e una voce seducente che mi diceva di essere in paradiso.

- Che… che can… canzone è? - riuscì a chiedere tra una boccata d’ossigeno e l’altra.

- No… non ti pia… non ti piace?

Mentre i nostri corpi rotolavano a terra senza soffrire il freddo, cominciammo a sfilarci i vestiti di dosso, ansiosi e ansanti.

- Sì… mi… mi piace… ma che cos’è?

- Paradise - mi sussurrò la commissario.

Le sfilai il reggiseno come se non avessi mai fatto nient’altro in vita mia.

Rosa era alle prese con i bottoni della mia camicia e, ad ogni asola conquistata, si regalava un bacio sul mio petto glabro.

- Beh… so fa… so fare di meglio!

- Ma no, scemotto! - mi disse quando ormai era in visita nel mio ombelico - La canzone è Paradise… la colonna sonora di Laguna Blu!

Approfittai della posizione favorevole per scioglierle i capelli, raccolti in un fermaglio dai denti giganti e lei approfittò del mio “stato di grazia”, raccolto in uno slip che stava per essere strappato dalla forza dell’amore.

- …bella… scelta…

La chioma leonina aveva invaso stomaco, pancia e pube.

- …un po’… demodè… però…

I boccoli rosso tiziano si trasformarono nelle fiamme dell’inferno, che ondeggiavano su e giù, al ritmo di bianche e spumose onde che, placide, si infrangevano sulla barriera corallina della nostra laguna blu.

Adoro i colori del peccato!

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D
ecchecanzoncina.... ;)
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