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3 gennaio 2010 7 03 /01 /gennaio /2010 18:04

n649703671 1366361 6330593Spronato da alcuni lettori, propongo anche qui sul blog l'incipit del decimo capitolo di APNEA che, all'apparenza molto innocuo, pare si sia rivelato uno dei punti più pericolosi delle mie opere...

 

Pre scriptum: il pezzo è stato scritto realmente da me, viaggiatore pericoloso in Tunisia, ottobre 2002...io, un amico, due bici e la tenda....rileggendole ora, queste parole, mi confermano due cose: che i miei gusti non sono affatto cambiati e che le cose è sempre meglio appuntarsele...non si sa mai la fine che possono fare!

Dal Capitolo 10 Quei bravi ragazzi di APNEA, Massimo Lerose, Prospettica Editrice link

Ora che sono solo, un puntino nell’immensità, mi vengono in mente le cose per cui vale la pena vivere. Voglio appuntarmele…non si sa mai, dovessi scordarle!

 

Le cose per cui vale la pena vivere:

la pastasciutta; sdraiarsi su di un prato; il rumore delle onde del mare; le carezze di mia madre; la voce di Freddie Mercury; i film di Kubrick; la pizza al  forno a legna da “Pasquale”; il vecchio cuore granata; il sorriso dei neonati; lo sguardo interessato di una ragazza; il Teatro; la voglia di vivere di mio padre; il genio di Leonardo da Vinci; pane e nutella; la trilogia de “Il Signore degli anelli”; giocare a pallone; preoccuparmi di mio fratello; far ridere le persone; il gelato vicino a Piazza Navona; andare in bicicletta; scrivere; i racconti bellici di mio nonno; i libri di Pennac; “Non ci resta che piangere”; girare il mondo da viaggiatore e non da turista; Jack Nicholson; cucinare, sia per gli altri che per se stessi; guardare il cielo stellato; il Cinema; Bohemien Rapsody; la Divina Commedia; il risotto latte e miele d’inverno; le scarpe da tennis; le canzoni di Edoardo Bennato; gli affreschi rinascimentali; ballare; il mio compleanno; guardare le olimpiadi; ridere, da soli o in compagnia; le battute di Woody Allen; fare l’amore; la cioccolata calda da “Alfredo”; Terracina; le chiacchierate con gli amici; le albe e i tramonti; recitare; la pasta col pesto; urlare di gioia; Roberto Benigni; il blues; Massimo Troisi; il jazz; baciare; i frutti di mare; gli scritti di Italo Calvino; farsi accarezzare dal sole; i gialli di Hitchcock; diventare adulti restando bambini dentro; la poesia; tutti i posti meravigliosi in cui sono stato e in cui, spero, andrò.

 Deserto del Sahara, 11 ottobre 2002


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Massimo Lerose
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commenti

Diavoletto13 01/19/2010 22:32


Mi sento di aggiungere:
essere la causa della risata gioiosa di un bambino che ha sofferto tanto; sentire l'aria fredda sul viso e il calore quando si rientra a casa; hap e leonard; ritrovare qualcosa che credevi perso;
pensare che le cose possono cambiare; scoprire che le persone cambiano; essere capaci di dire "ho sbagliato"; la nutella; la geniale follia di Van Gogh; l'abbraccio di un amico; sentire un odore
che ti riporta indietro di anni; la mimica di vasco e la capacità di "esserci" nel momento e nel modo giusto; dire "era difficile ma ce l'ho fatta"; riaprire la scatola dei ricordi e ritrovare
tutto lì; lo sguardo di chi ha capito ma aspetta che sia tu a decidere quando è il momento di parlare; raggiungere la cima della montagna e guardare il panorama; sentirsi dire ti voglio bene; e
tante altre cose che ancora devo vivere


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  • : Blog di Massimo Lerose
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  • : Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
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Profilo

  • Massimo Lerose
  • Massimo Lerose nasce nel 1978.
E' attore, regista e scrittore.
Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio".
Per alcuni è un "talento sprecato".
Per pochi è semplicemente Massimo.
La sua casa è il mondo.
Il suo mondo è Terracina."
  • Massimo Lerose nasce nel 1978. E' attore, regista e scrittore. Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio". Per alcuni è un "talento sprecato". Per pochi è semplicemente Massimo. La sua casa è il mondo. Il suo mondo è Terracina."