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10 dicembre 2010 5 10 /12 /dicembre /2010 14:42

Sarà stato il succo di frutta al mirtillo, o l'ogivalità della panchina del lungomare, o ancor più il riflesso di un sole tutt'altro che natalizio sulle acque salate del nostro tirrenico mare, tant'è che, fra chiacchiere lavorativamente criminali e altre banalmente idolatrici di un posto tanto bello, ho accettato una provocazione dell'amico-collega Giorgio Molinari e ho rilanciato dicendo "Mò lancio l'idea sul blog... e vediamo chi risponde."

Provocazione: "Fare una lista di scrittori pericolosi e magari scriverci pure il perché, per te, lo sono."

Regole: "Ognuno ne scrive quanti ne vuole. Non devono essere per forza famosi o i migliori o i più venduti. Semplicemente pericolosi."

Vado con la mia lista (così come mi vengono, eh... non è una classifica!):

1 - Daniel Pennac: “Scrive dei bimbi, degli ultimi, degli sfigati, dei non-allineati. E lo fa con un metodo di scrittura semplice, ordinato e descrittivamente dissacrante. La sua è Bellville, non è Parigi. Come se un romano scrivesse di Tor Marancia o io scrivessi di Borgo Hermada. Pericoloso perché integra razze (che parole del cazzo!), individui, animali, caste (è tornata di moda, sì).“ (Autocit. articolo Pennacoloso su questo blog)

2 - Dante Alighieri: uno che è riuscito a far girare i coglioni a tutti.

3 - Roberto Saviano: per farmi capire realmente la Camorra c'ha messo una pagina e mezza di Gomorra: quella della tredicenne che si fa mettere incinta per farsi campare. 

4 - George Orwell: metafore ("La fattoria degli animali") o non-metafore ("1984") picchiava duro come pochi.

5 - Woody Allen: lo metto non solo perché ha scritto anche dei libri, ma anche perché tutto il suo cinema e soprattutto letteratura. Ogni battuta, ogni frase fa tremare il mondo.

6 - Carlo Collodi: ammaestratore di teste pensanti.

7 - J.R.R. Tolkien: bene e male mai banale, cattivi e buoni senza opinioni.

 

Per ora questi.

Adesso sta a voi.

Lasciate la vostra lista.



 

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Massimo Lerose
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commenti

Gordon 12/14/2010 15:35


1 - Gabriel Garcia Marquez: forse un po' "barocco" nella ricerca ossessiva di termini ed espressioni iperboliche, ma la tecnica narrativa (che cambia sempre in ogni suo romanzo) è sopraffina ed
intrigante. Leggere Garcia Marquez è come amare: impegnativo ma appagante.

2 - Nick Hornby: si legge volentieri grazie all'umorismo che usa spesso. Sa rappresentare difetti comuni a molti, ma che pochi sanno o vogliono confessare.

3 - Jorge Amado: musicale ed incantato come il mondo che racconta.

4 - Osvaldo Soriano: è una questione d'affetto, il primo libro che scelsi (nella biblioteca della scuola media) e che ho letto con interesse era il suo. In seguito ho apprezzato meglio il suo saper
raccontare i perdenti. Ho una maglia del San Lorenzo de Almagro in suo onore.


Giorgio 12/11/2010 07:39


Italo Calvino: perchè il genio è pericoloso;


simone 12/10/2010 20:50


gli scrittori pericolosi per me sono:

1) George Orwell - nel libro capolavoro "1984" ha praticamente parlato
del futuro! E c'è riuscito! Anche perché il futuro
ipotizzato nel romanzo, già si stava avverando con
i regimi dell'epoca.

2) Stieg Larsson - oltre ad aver firmato la trilogia Millenium, con gli
attributi che aveva riusciva in tutto e per tutto
ad essere scomodo a chiunque contribuendo nel
sociale

3) Luigi Pirandello - umorista e premio nobel che dev'essere ricordato
per sempre, ma anche un perfetto psicologo,
poteva psicanalizzarti in un secondo senza alcun
indugio!

4) Stefano Benni - parlando di umoristi e di Pirandello, dietro la risata
c'è la condizione (seria) per cui ci ha fatto scattare
scattare il lato comico della situazione

5) Stephen King - "pericolo" perché ha una potenza evocativa micidiale
mai vista prima!


Francesca Santucci 12/10/2010 20:23


1. Bukowski: perchè nessuno in una poesia ha mai chiamato una mosca Benny e osservato che dei gerani cercano di essere rossi e cercano di essere rosa e -più spesso- cercano di essere gerani.

2. A. Baricco: perchè con un suo libro tra le mani non leggi le parole. Tu sei le parole.


Giorgio 12/10/2010 19:53


Pier Paolo Pasolini: un vero corsaro della scrittura


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  • : Blog di Massimo Lerose
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  • : Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
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Profilo

  • Massimo Lerose
  • Massimo Lerose nasce nel 1978.
E' attore, regista e scrittore.
Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio".
Per alcuni è un "talento sprecato".
Per pochi è semplicemente Massimo.
La sua casa è il mondo.
Il suo mondo è Terracina."
  • Massimo Lerose nasce nel 1978. E' attore, regista e scrittore. Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio". Per alcuni è un "talento sprecato". Per pochi è semplicemente Massimo. La sua casa è il mondo. Il suo mondo è Terracina."