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22 marzo 2010 1 22 /03 /marzo /2010 16:52

Da un Corso di Scrittura Creativa, di solito, nasce qualcosa che ha a che fare con la scrittura...ovvio...o forse no.
Di solito, appunto. Magari uno si immagina corsisti che hanno pagato un'iscrizione, una quota e che, dunque, seguono attentamente le parole del luminare di turno.

Né luminare, né corsisti paganti, ma solo delle chiaccherate fra liceali in vacanza premio chiamata autogestione e un ex liceale che se la ride sotto i baffi che non ha al solo pensiero che, seppur per qualche giorno, è passato dall'altra parte della barricata.

 

Ma proprio perché quella barricata non mi è mai piaciuta, via la cattedra e la sedia "per i culi grossi" (argomento che mi ha sempre affascinato del misterioso mondo della scuola pubblica: come mai le sedie degli alunni sono fatte per culi che a stento vi entrano e quelle dei prof sono larghe il doppio?) e via a sedermi fra loro, sfrontatamente sul banco, a chiacchierare di come la televisione ci rincoglionisce, dei nostri sogni e di quanto siano vecchie certe mie coetanee passate e ben salde sull'altra parte della barricata, conquistata a fatica.

 

E allora capita pure che qualcuno si interessa al perché tu sia lì.

Capita che scopri una scrittrice in erba che ti va in finale del Campiello giovani come niente fosse.

Capita che se li prendi singolarmente hanno un potenziale che distruggerebbe qualunque barricata.
Capita pure che riesci a parlare e a farli interessare alla Scrittura (Creativa è un aggiunta che sinceramente fa un po' ridere...la scrittura è creazione di per sé! è come dire gatto peloso, mare acquoso o politco disonesto....sono reiterazioni.)

Capita. Ed è bello quando capita. Capita che alla fine di due ore si riesce a fare la scaletta per un racconto, a creare il background dei personaggi e a trovare anche un titolo accattivante per quello che la maggioranza di loro ha deciso sarà un Giallo (l'influenza, il sottoscritto, non l'ha attaccata a nessuno....giura).

 

Capita pure che mi roda un po' dover lasciare questi ragazzi sul più bello.

Capita che mi prendono i 5 minuti da "carta, calamaio e penna" e butti giù un incipit che mi piacerebbe che qualcuno di loro raccogliesse, facesse suo e proseguisse, così da scrivere un racconto collettivo. Roba flashante, come dicono i liceali e quelli che delle barricate si sono rotti i coglioni!

 

 

P.S. FARFALLA

Serena. Nell'attimo in cui finisce la vita di questi maschi insignificanti,

la mia torna ad essere serena. Anche se per pochi, intensi, istanti.

Serena di nome e di fatto.

Sono la dottoressa Serena Paletti e i miei genitori, oltre ad avermi fatta
con un fisico da passare inosservata, hanno anche voluto giocare con
il fato, affibbiandomi un nome-aggettivo.

Ed hanno decisamente perso!



La sfida è aperta!!!
Per chi volesse informazioni sulla traccia da seguire, sui personaggi, sulla scaletta o altro, basta contattarmi.



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Massimo Lerose
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commenti

serena 04/12/2010 10:55


serena.chianese@hotmail.it
grazie mille!


serena 04/11/2010 12:16


io vorrei qualche informazione in più per favore!inutile dire che l'incipit con l'aggettivissimo nome ha attratto subito la mia attenzione. Chissà perchè?!grazie!
s.c.


Massimo Lerose 04/11/2010 14:04



Ciao Serena. Se mi lasci il tuo indirizzo di posta ti rispondo dettagliatamente.


Il mio è lerosemassimo@libero.it



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  • : Blog di Massimo Lerose
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Profilo

  • Massimo Lerose
  • Massimo Lerose nasce nel 1978.
E' attore, regista e scrittore.
Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio".
Per alcuni è un "talento sprecato".
Per pochi è semplicemente Massimo.
La sua casa è il mondo.
Il suo mondo è Terracina."
  • Massimo Lerose nasce nel 1978. E' attore, regista e scrittore. Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio". Per alcuni è un "talento sprecato". Per pochi è semplicemente Massimo. La sua casa è il mondo. Il suo mondo è Terracina."