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7 dicembre 2010 2 07 /12 /dicembre /2010 10:58

Alzo gli occhi al cielo, in bagno. Mi capita se devo mettere le lenti a contatto, se il gatto della signora di sopra rompe i coglioni con la pallina tintinnante e se, ascoltando Tutto il calcio minuto per minuto, il Toro prende gol. Capita di alzare gli occhi in bagno. Spesso e malvolentieri.

Ieri sera, invece, li ho dovuti alzare per fare i gargarismi. Mal di gola brutto e cattivo. Colpa di un iper-riscaldamento nella scuola dell'infanzia dove Pennacchi ha presentato "Canale Mussolini", dello sbalzo di temperatura con l'umido gelo della ex palude e l'incazzatura che ho avuto alla vista dei politici locali di ogni posizione, come in un moderno Kamasutra in cui "in adorazione" (Cfr "Kamasutra" di Mallanaga Vatsyayana) ci va sempre e comunque il popolo.

Ora, a me Antonio Pennacchi è piaciuto. Le cose che ha detto, anche se spesso non ero d'accordo con lui, le ha dette credendoci, con l'ironia un po' spocchiosa di un abile oratore e, soprattutto, senza la pretesa di voler insegnare niente, di avere la verità: "io la penso così, e te lo dico chiaramente. Tu la pensi diversamente, perfetto. Parliamone. Poi ognuno per la propria strada." Senza starvi a citare Voltaire che diceva "Disapprovo quello che dite ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo"... ops, l'ho citato!

Mi è piaciuto anche il il pubblico, anche se non con tutti ero d'accordo. Ma come sopra.

E poi ci sono state le apparizioni mariane, quelle che per un panteista scettico fino a prova contraria come me sono destabilizzanti. Tutti schierati, i politici terracinesi... quasi tutti (ma la mancanza del Sindaco vestito da Dolce&Gabbana e dell'Assessore alla Cultura che pensa che la radice della stessa sia attribuibile al deretano non si è di certo sentita, neanche nella zona dove hanno costruito le loro fortune elettorali...).

Destra, sinistra, centro, sop' e abbasce ("su e giù" nda).

Che poi ci sarebbe da discutere anche di questo ma mi perderei nei meandri retorici che tanto garbano a questi signori.

Dicevo, c'erano tutti o quasi. I vecchi e i nuovi, i riciclati e i riciclanti. Un po' smaniosi di apparire (le elezioni si avvicinano...), molti non condividevano nemmeno il respiro di Pennacchi figuriamoci le idee, altri non capivano perché tutta quella gente stesse lì in adorazione ad un oggetto rettangolare fatto di carta, ma tant'è. Ci dovevano stare, e pure zitti e rispettosi di quella strana parte dell'elettorato, che pur sempre elettorato è. E ci sono stati.

Dice: "e mò che vuoi? Ti lamenti perché presenziano?"

Per l'amor di (un qualunque) dio!!! Ognuno fa quel che cacchio gli pare. Però....

C'è un però. E m'è rimasto qui, come il the Infrè.

Il però si chiama TERRACINA BOOK FESTIVAL.

Eh, lo so... quando mi rode si vede, altro che "sei un bravo attore sul palco, chissà come sarai nella vita!", detta maliziosamente. Io sono fin troppo vero nella vita reale, altrimenti manco balbetterei; mi imposterei, e andrei di diaframma, pause e respiro regolare. E invece no. Vero e verace. Sono incazzato e mi si legge in faccia. E te lo dico pure, guarda un po'.

Questi esimi signori, non tutti (per correttezza devo dire che due, tre di loro si sono affacciati durante la kermesse al Filosi), al TBF, nonostante inviti, anche ufficiali (manco fossero il Papa), non ci si sono manco accostati, come se c'avessimo la rogna.

Ora, il fatto è uno solo: tu politico o aspirante tale (e non facciamo battute su quello lì!) DEVI presenziare a un evento culturale che a Terracina se lo sognavano. Non è che se non ti va non ci vai. No. Ci vai per forza, ti tappi il naso e le orecchie come sei abituato a fare e entri in questo luogo di perdizione fatto di parole e teste pensanti.

Dice: "E vabbè, ma se uno era impegnato? Se stava male? Che doveva venire per forza?"

Certo! Non foss'altro che ieri, da Pennacchi, era un giorno unico in orario di lavoro, mentre il TBF c'è stato per tre giorni, per 6 ore al giorno. E tu politico ci DOVEVI venire pure con la cacarella a sfruscio ("diarrea" nda). 

Tu politico che ripeti di "avere a cuore le sorti di questa città" come un mantra pinocchiesco, ricorda: il rispetto non lo si da solo al grande autore che pubblica con Mondadori, ma a tutti, compreso al piccolo terracinese che, con i suoi umili lavori (libri, festival, teatro ecc) porta il nome di Terracina in giro per l'Italia (e non per il debito, la camorra, le ville abusive e la caccia di frodo!). La presenza fisica (nessuno vi richiede quella mentale, figuriamoci!) la si deve anche a un Festival di livello nazionale, di cui ha parlato anche L'Espresso e Rai News 24.

Pennacchi è incatalogabile come persona e come scrittore. Ed è un grande.

Lerose è incatalogabile come persona. Non so come scrittore. Ed è una persona.

Rispetto, gente... rispetto.

Faccio un altro gargarismo, alzo gli occhi al cielo e sul soffitto del cesso mi appare l'intero consiglio comunale e anche quelli che proveranno ad entrarci a maggio come fossero pastorelli e pecore - soprattutto pecore - del Presepe.

Sputo l'acqua ossigenata nel lavandino, pulisco la bocca e mi guardo allo specchio.

Perché io posso. Pennacchi può. Loro no. 


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Massimo Lerose
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commenti

Gianmaria Framarin 12/10/2010 00:57


Eh, caro granata indefesso...
La passione...
Chi voleva vedere il book festival e le annesse e connesse proiezioni c'è venuto... chi frequenta la politica "di base" c'era... chi voleva comunque farsi due passi per vedere "chi veniva" c'era...
chi non c'aveva un cazzo da fare e passava di lì c'era.
Loro no.
Ma loro ci stanno?
Mia mamma, che come sai sono 23 anni che presta servizio in Comune, ne ha viste passare di amministrazioni... e non c'è dubbio che (sarà l'arterio-sclerosi?) ogni anno ne ha vista una peggiore
della precedente...
Ma questi non vanno manco in Comune...
Questi ai dipendenti comunali manco li salutano...
Questi non si sa perché sono stati eletti e scaldano la seggiola STIPENDIATI DALòLE NOSTRE TASSE. Ed evadono.
Che je po' frega' del book festival?
Ce se magna? C'è da fasse vede'? No? E allora che me frega, me ne sto in poltrona o al baretto sotto casa o al bocciodromo o alle scommesse...
Pennacchi? Eh, ma... è come con Grillo, no? Venne Grillo, come potevano mancare i "big"? Eppure sapevano benissimo che Grillo li avrebbe sputtanati, ma è Grillo... che fa, non ci vai???
Ma se so' andati persino a vede' gli Uriah Heep, ma per favore...
Mi vergogno del fatto che Franz Di Cioccio abbia dovuto vedere in faccia chi ci amministra...
E Grillo li sputtanò, voltò loro le spalle, si fece uno spettacolo intero in mezzo al pubblico...
Pennacchi? Fino all'altroieri era pinco pallino, ora è "il fascio-comunista", personaggio sopra le righe, uno che però "conta"... manca mezzo anno ad elezioni ancora incerte, che fa, non ci
vai?
POLLO! Prima che ci venga il caro mio amico Nicola Procaccini, VACCI TU A VEDERE PENNACCHI, SENNO' 'NDO' VAI A MAGGIO 2011???
Ma la sinistra è quella che mi fa rodere di più.
Invece di alzare la voce, avere un giornale di riferimento (e io ci provai, con loro della Sinistra Giovanile, STENDO UN VELO PIETOSO per non rovinare carriere politiche in atto), invece di FARSI
GRANDI ANCHE CON LE STRONZATE ALTRUI, COSA FANNO?
Ancora non sanno chi candidare...
Co' Mimmo Zappone, Vincenzo Coccia, Rossano, tutti questi personaggi che potrebbero ambire a qualcosa, date le conoscenze che hanno, ancora non si sono decisi...
Ecco chi doveva venore semmai al Book Festival, e NON S'E' VISTO...
Non mi meraviglio dei ladri, ma di chi dovrebbe rappresentare NOI.
Ciao, Massimo. :-)


Massimo Lerose 12/10/2010 01:08



Ti posso dire, per correttezza di informazione, che il Prof. Zappone è venuto al TBF, così come venne alle mie presentazioni dei romanzi, agli spettacoli. Ora, che ci venga o meno con passione,
spirito d'iniziativa o quant'altro sinceramente sono fatti suoi. Però già il fatto che si ferma sempre a parlare, a commentare ecc è un buon segno. Ma non ne sto facendo una questione politica,
attenzione... però se fai il politico, anche e soprattutto locale....LO DEVI FARE!!! 



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  • Massimo Lerose
  • Massimo Lerose nasce nel 1978.
E' attore, regista e scrittore.
Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio".
Per alcuni è un "talento sprecato".
Per pochi è semplicemente Massimo.
La sua casa è il mondo.
Il suo mondo è Terracina."
  • Massimo Lerose nasce nel 1978. E' attore, regista e scrittore. Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio". Per alcuni è un "talento sprecato". Per pochi è semplicemente Massimo. La sua casa è il mondo. Il suo mondo è Terracina."